Castello di Silves

Dopo un gustoso pranzo della domenica che definiremmo "ecologico", abbiamo messo in moto l'Ammiraglia in direzione di Silves. 
Ci siamo già  stati  in visita qualche giorno  prima  di Natale, e in quell'occasione avevamo deciso di non visitarne il castello, per avere un motivo in più  per  tornarci.
Superata una curva, Silves appare in lontananza senza nascondere ad un occhio attento nessuno dei suoi tesori: il castello, il palazzo del municipio e la cattedrale. Tutti adagiati sulla collina verso il fiume Arade.
Ci accorgiamo subito che la domenica la città  sonnecchia, caffè  e negozi chiusi. Solo qualche locale "angloturistico" aperto.
Saliamo a piedi fino al castello. A spezzare l'incanto di questa surreale atmosfera  la musica alta di un concerto dal vivo che si diffonde tra i vicoli deserti. Il locale è pieno di gente, soprattutto  turisti, che sembrano apprezzare questo angolo di "vita". Si godono la musica all'ombra con vista castello. Niente male!
Visitiamo il castello, o meglio ciò  che  ne rimane: le mura perimetrali. 
La passeggiata lungo le mura, restaurate negli anni '30 e '40 permette  di godere del panorama della città.




















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